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Friday, 1 April 2011

ALERT: le banche tedesche sono le più esposte al rischio

Nuovo per alcuni paesi : nell’occhio del ciclone ancora Portogallo e Grecia, con Lisbona che dovrà ricorrere al chiamato oggi e domani . Che novità strabilianti…non certo per i lettori di I&M visto che vi sto nauseando con questi temi da mesi.

Il quindi giunge senza sorprenderci affatto. Oggi il Portogallo (con rendimenti a 5 anni che arrivano al 9%) è alle soglie dell’investment grade (BBB- per S&P, un livello che molto probabilmente verrà perso) e la Grecia, ahimè, è puro con un poco encomiabile BB-.
Quindi questo è il problema, i


Falso.

Non facciamoci infangare il cervello con il problema . Il vero problema, come detto più volte, sono le banche. Difatti eventuali rinegoziazioni e svalutazioni comporterebbero per il sistema bancario una seria necessità di ricapitalizzazioni che il mercato non può fisicamente sostenere.
Ma guardiamoci intorno, amici miei. Le banche irlandesi necessiteranno se va bene di 35 miliardi di Euro. Cifrona, certo, ma…le banche irlandesi quanto pesano sul sistema bancario europeo? Molto per interconnessione ma ben poco per i volumi.

E allora, se già le banche irlandesi (delle quali proprio ieri è arrivato l’ennesima tegola, con Irish Life che dovrà anche lei essere nazionalizzata) possono fare danni immani per interconnessione nel sistema, cosa succederebbe se ci fosero problemi sulle banche Spagnole o ancor peggio…tedesche?
Ormai è chiaro a tutti che molte casse di risparmio iberiche dovranno essere nazionalizzate, ma sul sistema bancario teutonico…nessuno mette in dubbio la solidità.

E non vi parlerò, in questa sede, dell’esposizione delle banche tedesche al debito governativo , in quanto è un argomento già trattato in passato. Malgrado questo occorre dire…

…che già guardando la tabella ci accorgiamo che è la Germania ad avere l’esposizione sui maggiore. Ma fa nulla… I teutonici hanno le spalle larghe e supereranno questo ostacolo in quanto il sistema bancario tedesco è solido!

Peccato che il mondo della finanza si stia dimenticando che fu proprio Ikb nel lontano 2007 (se non erro) ad entrare in crisi a causa della sua esposizione sui subprime USA.
Peccato che ci dimentichiamo che sono proprio le banche tedesche quelle che hanno in Europa un’esposizione alla più drammatica.
Si, avete letto bene, banche tedesche, le invincibili ed inaffondabili armate teutoniche.
E visto che io documento quanto dico, eccovi una tabella aggiornata dell’esposizione alla delle , le più importanti.

La logica conseguenza a quest’esposizione alla , è che in caso di ristrutturazione del debito, sono proprio le banche tedesche a rischiare di più. E quindi, cara signora Merkel, donna di ferro di indubbio valore, perché prima di tartassare gli zebedei a tutto l’Eurosistema non si guarda in casa e rimette prima in quadro il suo sistema bancario che rischia di essere una mina drammaticamente innescata e pericolosa?

Scusi, signora Merkel se mi sono permesso, ma sa…di questi tempi…non vorrei mai che si guardi la pagliuzza nell’occhio del vicino e che venga invece ignorata la trave che (poi tanto sappimao che finisce così) rischia di finire nel c**o dell’Eurocittadino…

Con permesso….Signora Merkel…

STAY TUNED!

DT

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ALERT: le banche tedesche sono le più esposte al rischio, 5.0 out of 5 based on 7 ratings ALERT: rischio finanziario e insolvenza bancheLEVA FINANZIARIA: Banche europee e banche italianeEsposizione PIGS e leva finanziaria: la verità sulle bancheAlert sulle Banche EuropeeBANCHE: la leva finanziaria in Europa è insostenibile

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ALERT: le banche tedesche sono le più esposte al rischio

Nuovo per alcuni paesi : nell’occhio del ciclone ancora Portogallo e Grecia, con Lisbona che dovrà ricorrere al chiamato oggi e domani . Che novità strabilianti…non certo per i lettori di I&M visto che vi sto nauseando con questi temi da mesi.

Il quindi giunge senza sorprenderci affatto. Oggi il Portogallo (con rendimenti a 5 anni che arrivano al 9%) è alle soglie dell’investment grade (BBB- per S&P, un livello che molto probabilmente verrà perso) e la Grecia, ahimè, è puro con un poco encomiabile BB-.
Quindi questo è il problema, i


Falso.

Non facciamoci infangare il cervello con il problema . Il vero problema, come detto più volte, sono le banche. Difatti eventuali rinegoziazioni e svalutazioni comporterebbero per il sistema bancario una seria necessità di ricapitalizzazioni che il mercato non può fisicamente sostenere.
Ma guardiamoci intorno, amici miei. Le banche irlandesi necessiteranno se va bene di 35 miliardi di Euro. Cifrona, certo, ma…le banche irlandesi quanto pesano sul sistema bancario europeo? Molto per interconnessione ma ben poco per i volumi.

E allora, se già le banche irlandesi (delle quali proprio ieri è arrivato l’ennesima tegola, con Irish Life che dovrà anche lei essere nazionalizzata) possono fare danni immani per interconnessione nel sistema, cosa succederebbe se ci fosero problemi sulle banche Spagnole o ancor peggio…tedesche?
Ormai è chiaro a tutti che molte casse di risparmio iberiche dovranno essere nazionalizzate, ma sul sistema bancario teutonico…nessuno mette in dubbio la solidità.

E non vi parlerò, in questa sede, dell’esposizione delle banche tedesche al debito governativo , in quanto è un argomento già trattato in passato. Malgrado questo occorre dire…

…che già guardando la tabella ci accorgiamo che è la Germania ad avere l’esposizione sui maggiore. Ma fa nulla… I teutonici hanno le spalle larghe e supereranno questo ostacolo in quanto il sistema bancario tedesco è solido!

Peccato che il mondo della finanza si stia dimenticando che fu proprio Ikb nel lontano 2007 (se non erro) ad entrare in crisi a causa della sua esposizione sui subprime USA.
Peccato che ci dimentichiamo che sono proprio le banche tedesche quelle che hanno in Europa un’esposizione alla più drammatica.
Si, avete letto bene, banche tedesche, le invincibili ed inaffondabili armate teutoniche.
E visto che io documento quanto dico, eccovi una tabella aggiornata dell’esposizione alla delle , le più importanti.

La logica conseguenza a quest’esposizione alla , è che in caso di ristrutturazione del debito, sono proprio le banche tedesche a rischiare di più. E quindi, cara signora Merkel, donna di ferro di indubbio valore, perché prima di tartassare gli zebedei a tutto l’Eurosistema non si guarda in casa e rimette prima in quadro il suo sistema bancario che rischia di essere una mina drammaticamente innescata e pericolosa?

Scusi, signora Merkel se mi sono permesso, ma sa…di questi tempi…non vorrei mai che si guardi la pagliuzza nell’occhio del vicino e che venga invece ignorata la trave che (poi tanto sappimao che finisce così) rischia di finire nel c**o dell’Eurocittadino…

Con permesso….Signora Merkel…

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DT

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Thursday, 31 March 2011

FTSE MIB Banche: creato un crocevia fondamentale

Già abbiamo parlato della crisi di liquidità del sistema bancario. La giornata di ieri è stata emblematica su questo tema. E’ arrivato come un fulmine a ciel sereno (si fa per dire) per la maggior parte degli operatori e risparmiatori l’ di UBI BANCA da un miliardo di Euro che aumenterà il di circa 100 basis point (1%).
Il mercato bastona UBI Banca e non solo essa. Infatti tutti si chiedono chi sarà la prossima vittima… di Siena? ? No, non quest’ultima, bocciato ieri sera. E che dire delle reazioni di e di altre banche? Il mercato ha preso paura, ha perso quella sicurezza sulle banche e, con l’ausilio dell’abbassamento del rating su alcuni PIGS (ma porca miseria, come fa il mercato a sorprendersi di queste cose che noi discutiamo giornalmente su questo blog?) ma fatto il botto.

Il problema quindi non è solo UBI Banca ma il settore finanzario.
E allora meglio andare alla fonte del problema e quindi…andiamo ad analizzare il grafico del FTSE MIB Finanziari.

Il grafico parla chiaro. C’è un crocevia di tre fondamentali, tutte lì, accollate, pronte a creare un muro in area 19533-19774 che sarà il livello chiave per le prossime settimane, la linea di demarcazione tra una tendenza positiva e negativa. Tenetene conto, potrebbe esservi molto utile…

STAY TUNED!

DT

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FTSE MIB Banche: creato un crocevia fondamentale, 4.7 out of 5 based on 6 ratings FTSE MIB: il grafico parla chiaroFTSE MIB: nuovi indici a Piazza AffariBond subordinati: banche in difficoltàFTSE MIB: perché negare l’evidenza?FTSE MIB: ANALISI E GRAFICO

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